Lo stato d’emergenza del sistema sanitario inglese ci riguarda

Marta Cristofanini
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Si tratta di una crisi che non può essere ignorata. Alcune delle sue cause sono comuni e ci portano a riflettere al di là di ogni controversia politica

sistema sanitario nazionale inglese

Per spiegare quello che sta accadendo al sistema sanitario nazionale inglese, dobbiamo considerare lo scenario geo-politico mondiale.

Facciamo parte di un ingranaggio delicato e complesso da quando, all’inizio del nuovo millennio, un fenomeno dirompente – la globalizzazione – cominciò a rivoluzionare il nostro modo di concettualizzare il mondo e di compiervi azioni.

Questa riconfigurazione ha influenzato fortemente le società e le loro economie, esattamente come sta accadendo oggi in un contesto proporzionalmente inverso. Vi è infatti un’ inflessione negativa nei confronti della permeabilità dei confini nazionali.

La brexit è stato uno degli eventi di inizio anno che ben esemplifica gli effetti di questa nuova tendenza.

Gli effetti collaterali sono dietro l’angolo, come sta accadendo al sistema sanitario nazionale inglese. Quali saranno le ripercussioni previste nel Regno Unito e che lezione possiamo trarne?

La mancanza di personale specializzato nel sistema sanitario nazionale

Secondo un articolo riportato in House of Common Librariesl’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha annunciato un vuoto occupazionale riguardante le professioni sanitarie. Le previsioni infatti suggeriscono che raggiungerebbe i 14,5 milioni entro il 2030.

Nel Regno Unito, uno dei problemi più urgenti è rappresentato dalla mancanza di infermieri – un posto vacante su otto – raggiungendo il picco massimo nell’area londinese.

A causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’abbassamento del tasso di mortalità, la richiesta di assistenza è destinata a crescere. Ma l’offerta rimane bassa.

Nel 2018, la forza lavoro del sistema sanitario nazionale inglese era composta dal 12% da cittadini non britannici; nel 2019, 65000 cittadini europei erano impiegati in ospedali NHS e nella comunità di servizi sanitari. Infatti, medici e infermieri sembrano essere le categorie con più cittadini europei.

Quindi è evidente che la situazione andrà a peggiorare. La brexit moltiplicherà i suoi effetti in termini di permessi lavorativi, aggiungendosi a un’altra difficoltà: quella di mantenere lavoratori nell’ambito assistenziale.

Ci sono troppo pochi lavoratori specializzati nel campo, appesantiti da un carico lavorativo ormai insostenibile. Per questo motivo, un aiuto per tamponare la perdita e per ottimizzare le risorse disponibili potrebbe essere parte della soluzione.

L’utilizzo di device assistenziali intelligenti potrebbero aiutare a riempire questi vuoti? Sicuramente, potenzierebbero l’efficienza dei lavoratori del settore, alleggerendoli e ottimizzando i loro diretti interventi.

Le case di cura sono nel mirino

Durante i recenti anni passati, molte case di cura sono collassate, mentre la qualità delle rimanenti ha subito un drastico calo.

La Società Geriatrica Britannica è allarmata dal numero crescente di anziani che si troveranno ad affacciarsi a un vero e proprio baratro.

Al momento è vero stiano chiudendo solo quelle realtà assistenziali che risultano essere troppo costose all’interno del sistema sanitario nazionale inglese.

Tuttavia, anche le rimanenti si troverebbero in difficoltà. Troppe infatti si affidano a un budget economico troppo ristretto in proporzione alle richieste ricevute. E inoltre, anche in questo caso gli effetti del post-brexit non si faranno attendere.

Il responsabile della società geriatrica, il professor Tahir Masud, si è così espresso in un articolo del The Guardian:

Se le case di cura non possono permettersi di importare persone preparate provenienti da fuori del Regno Unito per lavorarvi con salari più bassi, e se poche persone interne alla nazione vogliono prendere invece il loro posto, come è la situazione ad oggi, allora le case di cura saranno costrette ad assumere persone che potrebbero sollevare preoccupazioni al riguardo. Il rischio è quello di abusarne e di ottenere una bassissima qualità assistenziale.

Per prevenire che gli anziani vadano in ospedale, ci sarebbe la necessità di assumere più geriatri. Ma sono merce rara anche nel luogo in cui sono più richiesti: l’ospedale, per l’appunto.

Sembra di assistere ad uno scacco matto del sistema sanitario nazionale inglese. Per questo motivo, nuove strategie devono essere sviluppate e adottate il più velocemente possibile. E questo con lo scopo di proteggere i più esposti, e i più potenzialmente danneggiati, ovvero gli anziani.

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